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Design Sprint: Cos’è, a cosa serve e perché dovresti sfruttarlo

Hai mai desiderato un metodo efficace per trasformare le tue idee in prodotti digitali di successo in tempi rapidi? Il Design Sprint è la risposta che stai cercando. In questo articolo, esploreremo questo metodo innovativo, i suoi vantaggi e come può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Indice dei Contenuti

Jake knapp Design sprint

Le Origini del Design Sprint

La storia del Design Sprint inizia nel 2010, quando Jake Knapp, ideatore del metodo, comincia a sperimentarlo in Google Ventures. Nel 2012 pubblica il libro “Sprint”, che diffonde la sua metodologia a livello globale, adottata da aziende come Lego, Slack, Nest, Airbnb, N26 e IBM.

Imprenditori e leader affrontano ogni giorno domande cruciali sulle loro nuove iniziative: qual è l’aspetto più importante su cui concentrare i propri sforzi e come è meglio cominciare ad affrontarlo? Come si concretizzerà l’idea nella vita reale? Quante riunioni e quante discussioni ci vorranno prima di raggiungere la certezza di avere la soluzione giusta? Lo sprint consente di trovare in soli cinque giorni le risposte a tutte queste domande, attraverso la creazione di prototipi e la validazione delle idee con i clienti.

Jake Knapp ha messo a punto questo processo presso Google, dove gli sprint vengono usati quasi in ogni ambito, da Google Search a Google X. Si è quindi unito a Braden Kowitz e John Zeratsky di Google Ventures (la società di venture capital di Google) e insieme hanno condotto oltre un centinaio di sprint con aziende dei settori più diversi, dal mobile all’e-commerce, dall’assistenza sanitaria alla finanza. Business Design Sprint è adatto a team di ogni dimensione, dalle startup alle grandi aziende fino alle organizzazioni no profit.corso Google UX Design

Design sprint jake knapp

La Frustrazione di Jake Knapp e la Nascita del Metodo

Knapp era frustrato dalla lentezza con cui venivano implementate nuove feature nei progetti a cui lavorava. Mancanza di focus, incomprensioni e repentini cambi di direzione rendevano il processo lungo e demoralizzante. Inoltre, il tempo tra la fase di progettazione e il lancio sul mercato era spesso eccessivo, con il rischio di realizzare prodotti non in linea con le esigenze degli utenti.

Come risposta a questa frustrazione ha codificato in un metodo una serie di best practice mutuate dal Design Thinking, fatte di codesign, condivisione delle informazioni con gli Stakeholder di prodotto, esercizi timeboxed, votazioni democratiche (più o meno) e raccolta immediata dei pareri degli utenti.

Grazie allo Sprint è così possibile migliorare un prodotto digitale in un tempo molto breve, riuscendo in 5 giorni a portare il team dalla definizione degli obiettivi, alla creazione di una soluzione condivisa, fino alla prototipazione di alto livello e al testing.
Il risultato è un processo di 5 giorni che si suddivide come di seguito:

Le fasi del Design Sprint

FASE DI EMPATHIZE

Durante la fase di Empathize, il framework del Design Thinking si concentra sulla comprensione degli utenti e delle loro esigenze. I Design Sprint possono essere utilizzati in questa fase per:

  • Ricercare rapidamente i comportamenti e le preferenze degli utenti.
  • Condurre interviste con gli utenti.
  • Analizzare il feedback dei clienti per comprendere i punti di debolezza e le opportunità di miglioramento.

FASE DI DEFINE

I Design Sprint durante la fase di definizione potrebbero concentrarsi su:

  • Migliorare la definizione del problema.
  • Allineare gli stakeholder.
  • Analizzare il percorso dell’utente.
  • Generare idee che affrontino specificamente i punti di debolezza identificati nello sprint precedente.

Questo approccio mirato aiuta a gettare le basi per le fasi successive di prototipazione, test e implementazione all’interno del framework del Design Thinking.

FASE DI IDEATE

Nella fase di Ideate, i Design Sprint possono essere impiegati per generare e valutare rapidamente le idee. I vincoli temporali e le attività strutturate del Design Sprint possono aiutare i team a generare un gran volume di idee in un breve lasso di tempo.

FASE DI PROTOTYPE

La fase di prototipazione è dove i Design Sprint trovano la loro applicazione più forte. Eccellono nella creazione di prototipi che possono essere testati e validati, e l’approccio del Design Sprint consente ai team di tradurre rapidamente le idee in un prototipo visivo o interattivo che rappresenta la potenziale soluzione.

FASE DI TESTING

I Design Sprint si integrano perfettamente in questa fase fornendo una struttura per condurre sessioni di test con gli utenti e raccogliere feedback sui prototipi sviluppati durante lo sprint. Le informazioni ottenute dai test informano ulteriori iterazioni e perfezionamenti.

fonti: Google UX Design Professional Certificate

benefici design sprint

I Benefici del Design Sprint

Il Design Sprint è un metodo di progettazione innovativo che offre numerosi vantaggi per team di tutte le dimensioni. Ecco alcuni dei suoi benefici chiave:

1. Scompone la complessità in micro-obiettivi:

Affrontare un problema complesso nella sua interezza può risultare scoraggiante. Il Design Sprint suddivide il problema in micro-obiettivi gestibili, permettendo al team di concentrarsi su un passo alla volta e raggiungere il successo con maggiore facilità.

2. Promuove la collaborazione e la comunicazione:

Riunendo tutti gli stakeholder attorno allo stesso tavolo, il Design Sprint favorisce la comunicazione aperta e la collaborazione tra i diversi reparti. Questo approccio inclusivo genera un terreno fertile per la condivisione di idee e la creazione di soluzioni innovative.

3. Democratizza le decisioni e le rende prive di bias:

Il sistema di votazioni con “dotmocracy” garantisce che tutti i membri del team abbiano la possibilità di esprimere la propria opinione e contribuire al processo decisionale. Questo sistema evita che le decisioni siano influenzate da bias individuali e favorisce un risultato equo e oggettivo.

4. Impone un timeboxing rigoroso per ogni attività:

Ogni esercizio del Design Sprint è vincolato da un timebox preciso, che impedisce al team di perdersi in perfezionamenti infiniti e lo spinge a focalizzarsi sulla consegna di risultati concreti.

5. Riduce il rischio d’impresa:

Permettere di testare l’idea con gli utenti in una fase iniziale riduce drasticamente il rischio d’impresa. In caso di esito negativo, il team avrà la possibilità di correggere la rotta in tempi brevi e con perdite minime.

6. Fornisce un prototipo tangibile come punto di partenza:

Il risultato finale del Design Sprint è un prototipo che valida o smentisce le ipotesi iniziali. Questo prototipo rappresenta una base solida per avviare la progettazione e lo sviluppo del prodotto vero e proprio.

In sintesi, il Design Sprint si configura come un metodo efficiente e versatile per affrontare le sfide progettuali con un approccio collaborativo, democratico e orientato al risultato.

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Ciao!<br>Mi chiamo Ludovico e sono un web designer e grafico freelance.

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